Cremaschini s.p.a. | Storia
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Storia

1950-1970

L’azienda Cremaschini nasce nel dopoguerra, dall’iniziativa imprenditoriale di Paolo Cremaschini, che intraprende l’attività di compravendita di materie prime cerealicole. Egli incomincia con la raccolta di partite di frumento tenero collocate in piccoli siti di stoccaggio nella bassa bresciana per venderle poi ai diversi molini dell’alta Italia (in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna).

 

E’ proprio durante questi frequenti contatti che Paolo Cremaschini valuta la possibilità di divenire, a sua volta, un cliente dei molini, acquistando i loro sottoprodotti per rivenderli e distribuirli ai piccoli allevamenti, approfittando del periodo favorevole che vede la zootecnia protagonista di una rapida crescita. Questa prima forma di commercio consente all’azienda di creare valore aggiunto.

1970-1980

Durante gli anni ’70 si inseriscono nell’attività i sei figli che, con grande passione, lavorano in modo assiduo per migliorare l’azienda e il servizio offerto. L’acquisto di nuovi automezzi consente di aumentare notevolmente gli scambi, che diventano sempre più frequenti, passando così da due camion a settimana a tre camion al giorno. Di conseguenza i volumi di cereali acquistati e venduti crescono in modo importante.

 

L’azienda familiare si specializza nella fornitura di sottoprodotti del frumento per la zootecnia (crusca, tritello e farinaccio).
Verso la metà degli anni ’70 l’agricoltura nella Pianura Padana aumenta la diversificazione e introduce la coltivazione su larga scala del mais. Questa situazione rappresenta una grande opportunità di crescita per la Cremaschini F.lli che decide di integrare l’attuale raccolta del frumento con quella del mais verde che tuttavia, prima di essere venduto deve essere essiccato.
A tal fine la ditta si dota di un piccolo impianto che riesce ad essiccare nel primo anno di attività, il 1976, circa 20.000 q.li di prodotto umido, grazie anche alla costruzione del primo capannone che consente lo stoccaggio di 30.000 q.li di mais secco (distribuito durante l’anno ai molini e agli allevamenti di suini e bovini).

 

Nei primi anni ’80 la capacità di essiccazione cresce ulteriormente e, passando dai 1.200 q.li/gg a 3.600 q.li/gg l’impianto diventa uno dei più grandi nella provincia di Brescia.
Tuttavia Paolo Cremaschini, il fondatore, non riesce a condividere questo significativo salto qualitativo con i suoi figli poiché, in seguito ad una malattia, viene a mancare nel 1981.

1980-1990

L’attività viene portata avanti dai suoi successori Giuseppe, Tarcisio, Annunzio, Gianfranco, Camillo e Alessandra che, con tanto impegno e tenacia, decidono di affermarsi in modo importante nella realtà cerealicola e zootecnica. Investono nella capacità produttiva che passa da 3.600 q.li/gg a 10.000 q.li/gg introducendo un moderno impianto di essiccazione, nuovi silos di stoccaggio (dalla capienza di 70.000 q.li) e quattro silos sospesi per la spedizione rapida dei diversi cereali. Gli automezzi vengono raddoppiati e la ricezione meccanizzata (1.000 q.li all’ora).

 

Nel 1986 l’azienda viene dotata di un nuovo capannone di stoccaggio di 150.000 q.li e di una nuova corsia di carico per cereali e proteici.
Nell’1987-88 si ha la svolta decisiva: con un nuovo impianto specializzato i fratelli Cremaschini decidono di produrre in proprio i mangimi per la zootecnia personalizzati, su formula aperta, in collaborazione con i diversi allevatori. L’iniziativa si rivela ben presto vincente, ottenendo ampio consenso presso i clienti che possono finalmente scegliere la formulazione più adatta per il loro allevamento, secondo le specifiche esigenze di carattere nutrizionale, logistico e organizzativo (non più composizioni mangimistiche generiche ottenute da ottimizzazioni standard).

1990-2000

A partire dagli anni ’90 si innesca un trend di crescita nell’attività che continua ancor oggi, grazie ai continui aggiornamenti e innovazioni interne: nel 1995 viene allestito un nuovo laboratorio per il controllo della qualità delle materie prime; nel 1996 gli impianti di essiccazione esistenti vengono sostituiti da uno con tecnologia francese Satig, più moderno a all’avanguardia che, con una capacità di 15.000 q.li/gg e al sistema di Dry-aereazione garantisce un’eccellente qualità.

2000

Nei primi anni del 2000 la Cremaschini F.lli decide di affiancare alle attività esistenti la produzione di fioccati, rispondendo ad un’esigenza crescente del mercato zootecnico che richiede cereali e semi oleosi più facilmente digeribili per suini e vacche da latte.

 

Nel 2002 l’azienda raddoppia le sue dimensioni su un’area di 16.500 mq: aumenta la produzione mangimistica dedicata ai suini, grazie alla creazione di una nuova linea che prevede macinazione, miscelazione e spedizione. Vengono allestite inoltre due linee per la produzione di fioccati (180-200q/h).

 

Nel 2004, per far fronte al problema delle afla-tossine, la ditta introduce un nuovo impianto di essiccazione da 35.000q che, sommato al precedente, raggiunge una capacità di 50.000 q.li/gg.