Cremaschini s.p.a. | Fioccatura
21704
page,page-id-21704,page-template,page-template-full_width,page-template-full_width-php,ajax_fade,page_not_loaded,,select-theme-ver-3.1,menu-animation-underline-bottom,wpb-js-composer js-comp-ver-4.11.2.1,vc_responsive

Fioccatura

Per esaltare le qualità nutrizionali di mais, orzo e soia, l’azienda si è dotata di un moderno impianto di fioccatura, entrato in funzione nel gennaio 2004. Di costruzione Buhler, con una capacità lavorativa di 180/200 q.li/h e caratteristiche tecnologiche avanzate, l’impianto è in grado di garantire una perfetta cottura dei prodotti e la massima costanza del procedimento, raggiungendo così un elevato grado di gelatinizzazione dell’amido dei cereali e l’eliminazione dei fattori antitripsici del seme di soia.

Cremaschini s.p.a. - Mangimificio, Essiccazione, Fioccatura e Commercio Alimenti Zootecnici

Al fine di ottenere un prodotto di alta e costante qualità è necessario armonizzare le diverse importanti fasi di lavorazione e precisamente:

– Sezione di pulitura composta da un separatore, da un apparecchio magnetico e da uno spietratore necessari per la separazione di corpi estranei

 

– Bagnatura del cereale con apposito umidificatore intensivo in modo da portare il prodotto ad un’umidità di circa 18-20%

 

– Cottura del cereale mediante iniezione di vapore a 160°C per circa 40-60 minuti in un adatto cuocitore debitamente coibentato a differenza dei precedenti impianti dove il tempo di cottura risultava inferiore

– Schiacciatura e conseguente rottura degli amidi tramite una forte pressione dei rulli, del laminatoio di ultima generazione, ottenendo dei fiocchi di cereali (mais, soia, orzo, ecc.) con spessore fino a 300µ

 

– Essiccazione e raffreddamento dei fiocchi in modo da portarli a temperatura ambiente e con un’umidità finale non superiore al 14%. Questo avviene mediante un essiccatore-raffreddatore orizzontale con nastri a tapparelle forate dove viene rispettata l’integrità del prodotto.

L’impianto dispone anche di una sezione di decorticatura dove l’orzo può terminare il suo percorso come decorticato o proseguire e finire come decorticato-fioccato.

 

Sono presenti inoltre silos di stoccaggio dotati di estrattori-dosatori volumetrici, dai quali le singole partite di fiocchi possono essere caricate direttamente sugli automezzi o inviate all’insacco oppure utilizzate per la creazione di mix di fiocchi miscelati in proporzioni diverse secondo le esigenze dei singoli clienti.

Gli Effetti della Fioccatura sulle Materie Prime

Il trattamento di fioccatura produce sugli alimenti delle modificazioni chimico-fisiche che influenzano positivamente l’utilizzo e la disponibilità dei principi nutritivi.

Gelatinizzazione dell’amido

Durante la fioccatura si ottiene una parziale gelatinizzazzione dell’amido con formazione di molecole più semplici come destrine e maltodestrine dovuta all’azione termica. Con impianti d’ultima generazione nei quali il prodotto è sottoposto a tempi di cottura prolungati fino a 45/60 min. il grado di gelatinizzazione può raggiungere l’85–90%, misurato in termini d’amido disponibile. Il processo meccanico determina invece la rottura dei granuli d’amido che passano dall’originaria struttura cristallizzata, ad una forma amorfa più facilmente attaccabile dagli enzimi digestivi. La trasformazione chimico-fisica così ottenuta aumenta sensibilmente il valore nutritivo del prodotto in termini di digeribilità e d’energia metabolizzabile.

Maggiore digeribilità delle proteine della soia

L’azione termica esercitata sul prodotto, favorisce la distruzione dei fattori antitripsici contenuti nel seme di soia, aumentando cosi la digeribilità delle proteine e la disponibilità di amminoacidi essenziali come lisina e metionina.

 

Un ulteriore effetto della fioccatura è la riduzione della frazione solubile delle proteine, fattore di particolare importanza nel calcolo delle razioni per ruminanti.